giardini di versailles parigi
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Parigi e Versailles: miti santi, miti profani, re e regine!

Parigi e Versailles: santi, letterati e monarchi

Parigi e Versailles: eccoci all’ultimo capitolo delle nostre avventure parigine!

place des vosges portici
I Marais di Place des Vosges

Ho già raccontato delle prime due giornate nella capitale francese, alla scoperta dei “grandi classici”, e delle due giornate trascorse ad esplorare i grandi musei.

In questo articolo, fanno la comparsa alcuni tra i più importanti simboli di Parigi, santi, profani e letterari, insieme, naturalmente, a re e regine.

Giorno 4. Parigi: miti santi e profani.

Abbiamo iniziato la nostra quarta giornata parigina all’insegna dei, beh, mostri sacri.

E, per trovarli, ci siamo diretti verso l’Ile de la Cité

Saint Chapelle

La prima cosa che abbiamo potuto ammirare è stato il complesso del Palais de la Cité, antica dimora reale, oggi Palazzo di Giustizia.

visita parigi saint chapelle

Dal grande e sfarzoso cancello del palazzo, si intravedono già le guglie della Saint Chapelle.

Questo importantissimo capolavoro del gotico slanciato verso il cielo, è stato costruito nel 1200 e risulta intatto da allora.

Ma sono i maestosi iterni, in cui la luce penetra attraverso i mille colori dei mosaici delle enormi vetrate e del rosone, a lasciare letteralmente senza parole.

visita parigi interno saint chapelle

Visitando questa meravigliosa chiesa, ci si può preparare in parte per quello che si vedrà poco distante, sempre all’interno della Ile de la Cité.

Notre Dame, la Dama di Parigi

E cos’è che si trova, poco distante? Beh, naturalmente Notre Dame.

notre dame

Confesso che avevo appena iniziato a scrivere questo articolo quando, il 15 aprile di questo 2019, sono giunte le notizie di un terribile incendio propagatosi nella cattedrale.

Ammetto di essermi arrestata, di non aver avuto la forza di scriverne, di aver provato un forte dolore per questo meraviglioso pezzo di storia dell’umanità.

La meravigliosa cattedrale gotica più celebre del mondo, Patrimonio Unesco, è stata danneggiata pesantemente, e ad oggi non è più possibile accedervi.

navata interna notre dame de paris

Accedervi e rimanere senza fiato, percependo chiaramente un’atmosfera divina e profondamente umana che si mescolano.

Entrare e sentir riecheggiare le parole del capolavoro di Victor Hugo o, in alternativa, le melodie del celebre musical, mentre si viene rapiti dalla sacralità creata dalle decorazioni e dai giochi di luce e ombra.

Salire ad incontrare i celebri gargoiles e sentire che un po’ di storia del mondo ora fa parte di noi.

La speranza è che questo patrimonio torni a poter essere fruito dall’umanità.

Place des Vosges

Dopo aver ammirato Notre Dame, era per me impossibile non pensare in maniera intensa e frenetica a Victor Hugo.

Ecco perchè siamo andati a cercarne la casa.

Parigi e Versailles: miti santi, miti profani, re e regine! 1

Ubicata in un angolo diversamente quasi anonimo di Place des Vosges, la casa è oggi un museo letterario che ripercorre la vita e l’opera del grande maestro.

Potete trovare orari e costi del museo online.

place des voges parigi

Place des Vosges, di per sè, è tra le piazze a mio parere più affascinanti, e sicuramente più antiche di Parigi.

Dopo una passeggiata nei Marais, i portici, dove abbiamo scoperto che Parigi è effettivamente ancora popolata da artisti che lavorano nelle strade, col cappello, ci siamo fermati un po’ nei giardini della piazza.

Qui, insieme a un gruppo di persone intente a praticare yoga, a genitori con bambini che rincorrevano piccioni, e a molte altre persone sedute sull’erba, abbiamo consumato una merenda al sacco acquistato in una boulangerie.

Cimitero di Père Lachaise

Un’altra tappa assolutamente immancabile di una visita a Parigi è il Cimitero di Père Lachaise.

pere lachaise parigi

Se farete come noi, arriverete al cimitero poco più di un’oretta prima che chiuda, godendovi l’atmosfera decadente e la paura di, ehm, rimanere chiusi dentro (sì, alle volte sono un po’ fifona).

In questo cimitero sono conservate le spoglie mortali di alcuni grandissimi, enormi della storia e dell’arte mondiale, tra cui Honoré de Balzac, Guillaume Apollinaire, Frédéric Chopin, Colette, Jean-François Champollion, Jean de La Fontaine, Molière, Yves Montand, Simone Signoret, Alfred de Musset, Edith Piaf e Camille Pissarro.

La maggior parte delle persone si reca in pellegrinaggio verso la celeberrima tomba di Jim Morrison. Che è, ironia della sorte, forse la più modesta e anonima del cimitero.

tomba di jim morrison parigi

Io mi sono diretta, invece, a colpo sicuro verso la lapide di quello che è il mio mito preferito, tra quelli che questo cimitero ospita.

L’immenso Oscar Wilde.

La sua tomba ha, certamente, deluso di meno in quanto a grandezza e originalità della fattura. Mi ha lasciata anche moderatamente perplessa, ma ammetto di essermi enormemente emozionata al pensiero che uno dei grandi miti letterari della mia gioventù si trovasse, in qualche modo, davanti a me.

tomba oscar wilde parigi

Una nota un po’ critica va alla cura generale del cimitero. Se da un lato la fatiscenza di molte antiche tombe di famiglia, alcune delle quali letteralmente cedute a pezzi, può aggiungere un certo fascino sepolcrale all’esperienza, dall’altro lato appare un po’ eccessiva la noncuranza. Capisco che le lapidi siano proprietà delle famiglie, alcune delle quali probabilmente “estinte”, ma penso che, data la rilevanza e l’affluenza turistica, sarebbe forse opportuno metterle almeno in sicurezza.

Giorno 5. Versailles, di re e di regine!

Come già anticipato nell’articolo “Visitare Parigi in 5 giorni: si può fare!”, nel visitare la capitale francese bisogna ricordarsi che almeno una giornata va spesa “fuori porta”.

Una visita a Parigi, infatti, non si può che concludere con una visita alla leggendaria Reggia di Versailles.

reggia di versailles

La reggia e i suoi giardini non si possono visitare dedicando loro meno di un giorno, dal momento che si perderà un’oretta per raggiungere il luogo, altrettanto per entrare, e la mattinata passerà certamente tutta nella visita agli interni della Reggia.

versailles

Lo sfarzo degli interni e della storie che le sale e camere narrano non è però niente in confronto ai celeberrimi giardini con le enormi fontane e laghetti, con statue, labirinti, chiostri e porticati nascosti.

giardini di versailles parigi

Qui perderete con gioia un intero pomeriggio e, vi dico la verità, non sarà nemmeno sufficiente.

Uscendo dalla reggia, le dimensioni del parco vi darà il capogiro. E se, come capitò a noi, sarà una giornata calda e soleggiata… beh, portate un cappello e buone scorte di acqua, per attraversarlo!

Tra le cose da visitare assolutamente, annovero il cosiddetto “Borgo della Regina”.

Parigi e Versailles: miti santi, miti profani, re e regine! 2

Si tratta di un villaggio rurale… completamente finto.

Finto, ma completo di tutto, dai campi coltivati al bestiame.

Simpatiche caprette, conigli pelosoni, muletti, gallinacei di varie specie e, nel fiumiciattolo artificiale, enormi pesci: ecco un po’ delle creature che incontrerete!

Naturalmente questo non è altro che uno dei molti vezzi di Maria Antonietta in persona, che fece costruire questo villaggio in una zona appartata di giardini, per ritrovare il proprio spirito bucolico. Eh, già.

giorgia nel lago di versailles

Con questa immagine di una pariginissima Giorgia che guarda all’orizzonte, con tanta voglia di scoprire nuovi luoghi e già un po’ di nostalgia per la meraviglia del momento, si conclude il nostro breve itinerario parigino.

Non si conclude però il nostro viaggio in Europa, iniziato in Francia, che nella prossima tappa ci porterà invece in Belgio!

Inoltre, se vi state chiedendo che fine ha fatto “il libro”, in questi articoli su Parigi, posso tranquillizzarvi.

E’ talmente vasta la letteratura sulla capitale francese, da aver bisogno di un articolo a sè!

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13 Comments

  1. La prima volta che sono stata a Parigi ero una adolescente e me ne sono perdutamente innamorata. Ho passato poi una giornata a Versailles e ho sognato di essere una regina. Uno dei viaggi più belli fatti con i miei genitori

    1. Come si fa a non innamorarsi di Parigi? Beh, e anche a non sognare un po’ di essere una regina (dimenticando per un attimo com’è andata a finire, of course :D!)

  2. Andiamo spesso a Parigi. Ormai mi sento di casa. Ma ahimè!! Non sono mai stata a Versailles 😫 capita sempre qualcosa che mi impedisce di andare. È la prima volta inoltre, che leggo del borgo della regina. Ma che meraviglia!

    1. Beh, avere la possibilità di andarci spesso e vivere un po’ di vita parigina autentica non dev’essere affatto male!!

  3. A Novembre sarà la mia seconda volta a Parigi, anche io starò solo cinque giorni e ho programmato una giornata a Versailles e vedendo le tue bellissime immagini, non posso far altro che scalpitare affinché arrivi presto!

    1. Ti auguro una bella giornata di sole autunnale per godertela al massimo!

  4. Attendo con ansia il tuo articolo sulla letteratura ambientata a Parigi che io adoro in tutte le sue declinazioni con un amore speciale per il Marais

  5. ho grandissimi ricordi di una vacanza qui. grazie per le tue foto, sono davvero bellissime

    1. Grazie a te per il complimento :)!

  6. Visitare Parigi è uno dei miei sogni nel cassetto e pensare che ho alcuni parenti che vivono li ma ancora non ho avuto modo di visitarla! Grazie per i tuoi consigli! Prendo appunti 🙂

    1. E’ uno di quei luoghi che bisogna assolutamente visitare, prima o poi nella vita! Ci ho messo tanto anche io, ma alla fine, finalmente, ce l’ho fatta!!

  7. Ho visitato Parigi diverse volte, ma Versailles solo quando avevo 18 anni e mi era piaciuta tantissimo.

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