maltempo in irlanda
Terre straniere

Viaggio in Irlanda: nove errori da non commettere (guida semiseria)

Viaggio in Irlanda: siamo veramente pronti?

Sfogliando le fotografie che Andrea ha fatto durante il nostro viaggio in Irlanda, i miei occhi si velano di una commozione mista a nostalgia.

Che terra bellissima, quante emozioni per una lettrice!

Rifarei quel viaggio altre mille volte, ma….

…ma lo rifarei più preparata!

volto perplesso
“Bene, ma decisamente non benissimo”

Sì, perchè anche se un viaggio in Irlanda può sembrare una cosa semplice e banale da pianificare, bisogna stare attenti a non commettere alcuni errori.

Si può sbagliare quando si pianifica il viaggio, ma anche quando, già in Irlanda, si commettono alcune leggerezze…

Ecco gli errori che abbiamo commesso noi. (ma non prendeteci troppo sul serio!)

I nove errori da non commettere in un viaggio in Irlanda

Come (non) pianificare un viaggio in Irlanda

La prima fase della pianificazione di un viaggio è sempre l’itinerario. Informarsi, scegliere le tappe e i punti d’interesse, disegnare la propria mappa.

Uno dei problemi che abbiamo sempre io e la mia dolce metà, quando viaggiamo, è quell’irrefrenabile desiderio di provare a vedere tutto della nostra meta. 

Nel caso del viaggio in Irlanda, forse l’idea di vedere tutto, ma proprio tutto dell’isola in 10 giorni era davvero un po’ eccessivo.

Sulla carta funzionava, ma le nostre valutazioni non tenevano conto di due variabili. 

Errore 1: dare retta a Google Maps.

Sì, Google Maps è un grande alleato di ogni viaggiatore, specialmente in un road trip all’interno dei confini europei.

Ma la dura verità è che anche Google Maps sbaglia.

L’Irlanda è fatta di straduzze e stradette, tutte da percorrere in un senso di marcia che a noi non risulta esattamente familiare. 

auto a noleggio viaggio in Irlanda
“Qui di solito trovo un volante…”

Pianificare sulla base delle distanze calcolate da Google risulterà, quindi, fallace alla prova dei fatti.

Calcolate sempre almeno una mezz’ora in più per ogni tratta. Anche per le tratte di mezz’ora! Specialmente nelle prime giornate, in cui è necessario fare l’abitudine alla guida a sinistra prima di superare la velocità dei 30 km/h!

Errore 2: pianificare troppe attività

L’irlanda è piena di meravigliosi paesaggi da ammirare. E’ anche piena di sentieri per passeggiate, arrampicate, trekking, giri in bici.

E’ importante tenere conto del fatto che dovrete quasi certamente percorrere qualche km di uno di questi sentieri, prima di ammirare un paesaggio o una scogliera famosa.

Evitate quindi di pianificare la visita a due o tre scogliere in una giornata. Calcolate sempre un’ora di cammino per raggiungere le attrazioni naturali. E un’ora per tornare alla macchina.

Due ore se, come me, siete poco allenati e soffrite un po’ di vertigini.

viaggio in irlanda vista sulla Giant Causeway
Vedete la Giant Causeway?
Non molto? Ecco, appunto.

Altrimenti finirete per poter raccontare di aver visto alcune famosissime scogliere… da lontano.

Errore 3: non avere un “piano b”

viaggio in irlanda pioggia
Il clima ideale per un bel trekking…

Le distanze e i tempi di fruizione dei punti di interesse non sono gli unici aspetti da tenere in considerazione quando si assembla l’itinerario di un viaggio in Irlanda.

C’è anche il maltempo.

Beh, certo. L’Irlanda è nota per la pioggia, quale sprovveduto non ne terrebbe conto? Ne eravamo ben al corrente.

Però, lo ammetto, non ci eravamo resi conto di quanto la pioggia battente unita al forte vento renda effettivamente impraticabili determinate escursioni.

Per questo, il mio consiglio è quello di avere sempre un “piano b”. Qualcosa che si possa fare “al chiuso” o, in ogni caso, “in centro”.

Durante una giornata particolarmente piovosa, ci è capitato di rinunciare a un trekking e dover trovare un “piano b dell’ultimo secondo”. Una volta abbiamo avuto la possibilità di rimanere in centro a Galway, non perdendo così la giornata.

Un’altra volta ci siamo ritrovati, invece, a dover portare avanti il nostro itinerario, ma senza riuscire quasi a uscire dalla macchina.

Non siamo riusciti a vedere i giardini del monastero di Kylemore, essendo passati di lì solamente una volta in una giornata di pioggia battente.

monastero di kylemore
Questo è tutto ciò che abbiamo visto di Kylemore…

Dopo aver definito il proprio itinerario, di norma, si passa alle prenotazioni.

In questa fase si fanno varie scelte che riguardano in particolare due priorità: il budget e la comodità.

Errore 4: sottovalutare il bagno in camera! 

Cominciando a cercare sistemazioni per la notte, in particolare in un viaggio itinerante, si viene inondati di immagini di stanze e colazioni lussuriose.

Tra la necessità di parcheggiare l’auto noleggiata, il desiderio di stare vicino ai punti d’interesse, e la voglia di alloggiare in un posto carino, si comincia a scremare.

A furia di scremare, in Irlanda, si finisce per trovarsi di fronte opzioni abbastanza costose. Per questo, per risparmiare qualche soldino, si decide magari per quel Bed&Breakfast così carino e colorato che ha tutto, tranne il bagno in camera.

NON FATELO!

Ricordatevi che sarete in una terra dove la moquette è ovunque.

Un italiano all’estero non deve mai accettare compromessi sul bagno. Promesso? Promesso.

Errore 5: sottovalutare il costo dei pasti

Colazione in Irlanda
La gioia della vera breakfast.

Normalmente, prima di un viaggio, pensiamo al budget totale e a quello da destinare alle varie necessità. Nel pensare al viaggio in Irlanda, abbiamo fatto un grosso errore di valutazione.

Abbiamo, cioè, pensato di non spendere troppo per mangiare.

La verità è che questo è praticamente impossibile. Ogni pasto è costoso, sempre. 

Per un pranzo o una cena a basso budget, in un pub o simili, si devono mettere in conto 15-20€ a testa. Il costo aumenta molto se si ha la pretesa di mangiare qualcosa di particolare al ristorante.

La colazione e la merenda (o meglio, il “tea”) sono pasti. Vengono a costare una decina di euro.

Non c’è modo, insomma, di nutrirsi senza spendere più di quanto si vorrebbe.

Cosa (non) fare durante un viaggio in Irlanda

Errore 6: sopravvalutare le attrazioni famose

Una volta finiti i preparativi, arriva finalmente il momento di partire.

Ma, anche una volta arrivati è possibile commettere degli errori. Un errore frequente, quando si viaggia, è quello di sopravvalutare determinate mete.

Per me questo viaggio in Irlanda era qualcosa di sognato e desiderato a lungo. Non c’è da stupirsi se sono partita pensando che ogni cosa sarebbe stata oltre al superlativo. Ma la perfezione, si sa, non è di questo mondo.

ponte sospeso irlanda
Vedete il ponte sospeso? Non molto? Ecco, appunto.

Ad aspettative altissime possono corrispondere sincere delusioni.

Ed è così che mi sono ritrovata a maledire il percorso che porta al ponte di corda di Carrik O-Rede, bello ma lungo, alla fine del quale, non avendo pagato il biglietto al parcheggio, non era possibile passare oltre. Plausibilmente non avremmo comunque scelto di pagare per quell’attrazione, avendola vista. A me è sembrata solo una scusa per sfidare le vertigini.

Anche il breve tuffo nell’ambientazione di Game of Thrones non è stato così soddisfacente.

Pur non avendo seguito questo filone, nel nostro viaggio in Irlanda, abbiamo fatto una capatina verso The Dark Hedges, sentiero reso celeberrimo proprio dalla serie.

viaggio in irlanda set game of thrones
Non vi sembra di essere dentro a Game of Thrones? Uhm, forse no…

Il sentiero è molto bello, gli alberi molto particolari. Ma anche il lavoro di fotografia e montaggio della serie lo sono stati. Tra l’impatto visivo decisamente diverso nella realtà, e l’affollamento di turisti, sentirsi immersi in un’atmosfera alla Game pof Thrones non è proprio facile!

Errore 7: cercare di mangiare qualcosa di leggero

piatto di pesce in irlandaUna lunga serie di problematiche di un italiano durante un viaggio in Irlanda è certamente legata al cibo.

Lo dico in sincerità, pur amando una buona “colazione all’inglese” e un pranzo della domenica a base di Shepherd’s pie.

Dopo alcuni giorni, la voglia di mangiare proteine e fritto va a scemare.

Non pensate però che, a quel punto, possa essere una buona idea provare a ordinare un piatto di fresh fish. Il pesce sarà freschissimo, pescato proprio quel giorno. Ma sarà comunque assolutamente fritto in pastella.

Perchè? Percheeeeè?? Perchè sì.

Altrettando vero è che le zuppe contengono sempre panna, e le insalate sono piene di salse.

Mangiare leggeri è un po’ complicato. Meglio farsene una ragione.

Errore 8: cercare di fare qualcosa dopo le 17:00

E’ un fatto noto che, nei paesi anglosassoni, le giornate finiscano molto presto e altrettanto presto si ceni.

viaggio in irlanda fast food
La nostra prima cena a Dublino: per fortuna avevamo ormai molta fame.

Per noi italiani, però, rimane difficile interiorizzare che alle 21:00 non ci sia più nessun luogo rispettabile disposto a servirti del cibo.

In primis, i pub, che sono aperti fino a tardi, ma le cui cucine chiudono prestissimo.

Bisogna tenerne conto nell’organizzazione delle proprie giornate.

Qualora sia impossibile organizzarsi (ad esempio perchè il vostro aereo arriva a Dublino alle 20:00, e dovrete per forza provare a cenare alle 21:00), si potrà comunque sempre contare su un pessimo hamburger in qualche brutto fast food.

Il problema, per altro, non è solamente la cena. Anche tutto il resto tende a chiudere abbastanza presto.

Qualora decidiate di ricorrere a un “piano b” durante una delle giornate di viaggio, ricordatevi che è completamente inutile provare a visitare un’attrazione a metà pomeriggio.

Questo è specialmente vero fuori dalle città più grandi, in cui, dopo le 17:00, è praticamente tutto chiuso.

Ci sono errori che vale la pena fare!

Errore (?) 9: Occhio ai contadini che vi porgono pecore

Vi potrebbe capitare, durante il vostro viaggio in Irlanda, di fermarvi in un piccolo parcheggio da qualche parte in mezzo alla sperduta campagna, ma vicino a un punto d’interesse turistico.

Ad esempio, un antico forte celtico.

Nel parcheggio, vi potrebbe capitare di trovare un rubicondo contadino con in braccio una deliziosa baby pecorella dal muso nero.

Il rubicondo contadino potrebbe porgervi la baby pecorella perchè la teniate in braccio.

Beh, devo dirlo, una baby pecorella è qualcosa di stupendo, dà una gioia che non si può spiegare.

baby pecorella
La felicità era completa.

Però, povera piccola, il suo scopo è quello di attirare turisti un po’ emotivi che, nel tenerla in braccio, provino una gioia tale da dare al contadino tutti i soldi che hanno in tasca per farsi una foto (brutta) come quella qui sopra.

Eppure, anche ora che lo so, al ricordo della dolcezza di quella stupenda creaturina mi si velano gli occhi.

Sono stata veramente felice, con quella pecora in braccio.

Il libro: “Ragazze di Campagna” – Edna O’Brien

Viaggio in Irlanda: nove errori da non commettere (guida semiseria) 1Per rimanere in tema con gli “errori” che ho commesso durante il mio viaggio in Irlanda, ho scelto di suggerirvi un grande classico contemporaneo della letteratura irlandese.

Si tratta del celebratissimo “Ragazze di campagna”, Country Girls, di Edna O’Brien.

Il romanzo fa parte di una trilogia d’ispirazione fortemente autobiografica, uscita negli anni Sessanta. La sua pubblicazione generò sconcerto e indignazione in una società chiusa e bigotta.

La protagonista Caithleen viene ritratta nei suoi anni adolescenziali, prima in un villaggio di campagna nei pressi di Limerick, poi in un collegio di suore, e infine nella “grande città”, Dublino.

La storia della vita di questa giovane donna si intreccia con quella dell’amica Baba, molto diversa da lei, con uno sguardo più smaliziato sul mondo.

La narrazione affronta passo passo la scoperta del mondo da parte di questa ragazza, con tutti i traumi, ma anche le gioie che questa comporta.

E’ stato di recente ricoperto come un capostipite della letteratura femminista irlandese.

Io stessa l’ho scoperto solo in occasione di questo viaggio in Irlanda, ma ora non posso che consigliarne a tutti la lettura!

Edna O’Brien scelse la carriera da scrittrice dopo aver letto James Joyce… prima di approcciarvi a questa lettura, dunque, vi consiglio un ripasso degli altri grandi classici irlandesi!

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13 Comments

  1. Anna Paola says:

    Dovessi mai fare un viaggio in Irlanda terrei assolutamente conto di quanto letto….in modo particolare gli orari… (soprattutto dei pasti 😂)

  2. Ci piacerebbe molto andare in Irlanda anche con i nostri bambini! Dovendo avere ritmi più slow, non dovremmo pianificare troppe attività!

  3. Uno dei miei più grandi problemi in viaggio è il cibo. In italia siamo abituati bene, a condire con l’olio d’oliva. Gli intingoli a base di panna, di yogurt di burro sono per me un grosso problema, perché sono allergica al lattosio. Ma ahimè adoro i fritti!! Credo che in Irlanda ingrasserei a iosa. Ottimi consigli su come ottimizzare il tempo sui percorsi, da tenere sicuramente presenti durante una visita alle scogliere irlandesi.

  4. L’errore 4, quello del bagno in camera, per noi valeva anche a Londra e pure in Giappone!
    Quanti B&B senza bagno in camera, e soprattutto mio marito non sopporta di dividere il bagno con chissà chi!

  5. Parole sante, tutte! Soprattutto per chi, come anche noi, cerca sempre di infilare nel programma tutto il possibile ma anche di risparmiare il più possibile.

  6. Amo l’Irlanda, ci ho vissuto due anni. La mia lista d’errori comprenderebbe qualsiasi località della costa ovest (tranne le contee di Sligo e Mayo)…

  7. Oramai sei un appuntamento fisso per me e anche questo post non mi ha deluso. Con queste dritte arriverò più preparata in Irlanda. Grazie.

  8. Quando sento parlare italiani del cibo all’estero, mi viene sempre un po’ da ridere. Abitando in Uk da ormai cinque anni, posso assicurarti che il pesce fresco lo trovi anche non fritto se non vai nei pub delle grandi catene. Lo stesso vale per gli orari, come in Italia abbiamo la chiusura del pomeriggio per pranzo che tende a far rimanere sotto shock gli stranieri, qui preferiscono chiudere prima ma tenere tutto aperto durante l’ora di pranzo. Sono stili diversi di vita a cui, un qualunque viaggiatore, magari non si abitua in pochi giorni ma che non bisogna sottovalutare se si vuol vivere da local anche solo per una settimana di viaggio e che rendono l’esperienza ancora più autentica.

  9. Dai ragazzi, almeno vi siete divertiti! Comunque Google Maps può essere pericoloso, mi ricordo una volta ci ha fatto prendere una stradina fangosa, sotto la pioggia battente che quasi rimanevamo bloccati…

  10. L’errore 2 lo facciamo spesso anche noi, invece sul 4 siamo sempre molto attenti.

  11. L’Irlanda mi manca moltissimo: è stato il mio primo vero viaggio importante a 17 anni!
    Spero di tornarci prima o poi, in realtà devo solo organizzarmi.

  12. Grazie delle dritte! La cosa di non farcire troppo il viaggio è una delle cose che devo imparare purtroppo lo faccio sempre

  13. Aggiungerei (storia vera) che se vi scappa la pipi in mezzo alla campagna irlandese e decidete di scavalcare un muretto per accovacciarvi a farla, beh, controllate che il campo non sia pieno di mucche!

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