gita in emilia romagna
Terre italiane

Tre gite con libro in Emilia Romagna: buoni propositi per l’anno nuovo

Buoni propositi: riscoprire e leggere l’Emilia Romagna

E così anche stavolta è arrivato il momento di tirare le somme sull’anno che sta finendo e, soprattutto, di brindare a un anno che inizia.

Un anno fa sognavo grandi, a volte grandissimi viaggi.

Il 2019, beffardo e ironico, mi ha portato tanto lavoro imprevisto, ma non molto appagamento del mio wanderlust. Anche se non posso dirmi delusa, avendo finalmente visitato la terra del mio amatissimo James Joyce.

Per quest’anno ho deciso di essere scaramantica, di non dire ad alta voce dove vorrei andare.

I miei buoni propositi riguardano tutti la (ri)scoperta della mia bella regione. E, naturalmente, la lettura di libri qui ambientati!

In poche parole, mi riprometto di visitare con occhi nuovi 3 luoghi della mia regione, e so già quali letture abbinerò.

Ecco dunque tre gite in Emilia Romagna, a cui abbinare un libro.

1- Emilia Romagna classica: Modena + “Estate ’94” di Emanuele Malagoli

Per me, ripromettermi di riscoprire Modena ha assunto un significato particolare.

Penso da sempre che sia una città bellissima e accogliente, ma da un annetto a questa parte mi capita di passarci quasi quotidianamente, senza mai davvero vederla.

modena emilia romagna

A dire il vero, Modena è la causa principale del fatto di aver viaggiato poco, nel 2019. A Modena, infatti, si trova un’azienda con cui collaboro con regolarità. Sempre più spesso mi ritrovo a passare lì la mia giornata lavorativa. Spesso sono a due passi dal centro ma, forse per stanchezza, non mi capita mai di allungare la strada e “visitarlo”.

Prometto dunque solennemente di passeggiare lungo la Via Emilia fino a Piazza Grande.

Una volta lì, prometto di meravigliarmi nel riscoprire la Ghirlandina e il Duomo.

Potrei proseguire la passeggiata del centro fino al Mercato Albinelli, dove magari potrei godermi un aperitivo a base di gnocco fritto e degustazioni di Aceto Balsamico di Modnea DOP.

Mi potrei allungare poi fino a Piazza Roma per vedere il Palazzo Ducale.

libro ambientato a modena

Il libro

Se c’è una cosa che apprezzo molto della mia regione è la capacità d’ispirare innumerevoli giallisti.

Ecco perchè, come libro ambientato a Modena, ho deciso di provare un giallo/horror di un giovane autore autoctono, Emanuele Malagoli.

Leggerò, dunque, il suo ultimo romanzo, “Estate ’94”, che è comodamente scaricabile gratuitamente per chi è iscritto, come me, al programma Kindle Unlimited.

Vi farò sapere com’è!

2- Emilia Romagna artistica: Ferrara + “Una strada lastricata di sogni” di Leonardo Rosa

Ho un debole per Ferrara, ancorchè sia  considerata una strana creatura di mamma Emilia Romagna.

Strana e bella, col suo castello proprio lì, in pieno centro, e lo straordinario Duomo che non sono mai riuscita a vedere privo di impalcature di lavori in corso.

Con il Palazzo dei Diamanti che è sempre una certezza per chi desidera respirare un po’ di arte.

Con le bici che sfrecciano sui sampietrini e le moltissime coppie (non quelle che si baciano, quelle che si comprano al forno!)

Ma il mio proposito, nonchè consiglio, è di andare a Ferrara alla fine di agosto, quando dà forse il meglio di sè. Ovvero durante il Festival dei Buskers.

ferrara buskers emilia romagna

Si tratta di una manifestazione rinomata in tutto il mondo. Artisti di di strada di tutti i continenti attandono elettrizzati il momento di partire per l’Emilia Romagna, per Ferrara (sì, sì, Ferrara!) per esibirsi.

libro ambientato a ferrara buskersQualora non dobbiate sobbarcarvi un volo internazionale, quindi, non avete mediamente scuse per non assistervi almeno una volta nella vita!

La città si anima di colori, suoni, parole che, in ogni via del centro, si donano liberamente al passante.

Il libro

Per preparare il mio intento di tornare a vedere i Buskers nel 2020, mi sono procurata il libro Una strada lastricata di sogni: La vita straordinaria dell’uomo che ha ideato il Ferrara Buskers Festival di Leonardo Rosa.

Il libro, come ben s’intuisce, non è altro che la storia della nascita del Festival dei Buskers di Ferrara, a partire dall’uomo che per primo ne ebbe l’idea.

Quale lettura più adatta, più perfetta, dunque!

3- Emilia Romagna deliziosa: Forlimpopoli + “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi

“Dulcis” in fundo… ma non solo dolce, anche dell’ottimo salato.
Sì, perchè l’ultima delle gite in Emilia Romagna che mi e vi propongo per il 2020 è a Forlimpopoli, patria della cucina di questa regione.
Parlando di Forlimpopoli, è necessario partire da…

La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene

…il libro.

Il Libro, con la L maiuscola, per tutti gli amanti della buona cucina. “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, più noto ai più semplicemente come “L’Artusi”.

L’Artusi, l’autore di questo testo sacro delle ricette emiliano-romagnole, spesso usato per risolvere diatribe e chiarirsi dubbi amletici.

(Sì, noi emiliano romagnoli sulle ricette c’incaponiamo e litighiamo, e siamo belli per questo!)

Molto altro è stato scritto sull’Artusi, ma partire da qui è la base di tutto.

E, dopo aver letto Il Libro, bisogna assolutamente visitare la sua terra.

Forlimpopoli è un piccolo centro con una piccola rocca, tutto molto carino, come tipico dei boghi di queste parti.

Ma la verità è che tutto gira intorno a Casa Artusi, che è ristorante, ma anche museo, scuola di cucina, fucina di eventi culturali.

Che si mangi bene, è quasi scontato. Vi dirò anche che non si spende una follia, come si potrebbe essere portati a credere: vale assolutamente la pena farci un salto!

Il mio desiderio, nonchè consiglio, è di approfittarne per partecipare al suggestivo Artusi Jazz Festival che, con un calendario annuale ricco, concilia la musica, la cucina artusiana e un’atmosfera unica.

artusi jazz festival emilia romagna

Ed eccoli, dunque, i miei buoni propositi per vivere la mia bella Emilia Romagna in tre gite e con tre libri, in questo anno che sta per iniziare.

Ne approfitto per augurare a tutti i lettori un anno spettacolare, pieno di tutte le cose più belle del mondo (che spesso sono proprio viaggi e libri, diciamocelo!), e che permetta a tutti i buoni propositi e desideri di realizzarsi!

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1 Comment

  1. io dopo un fine settimana a Bologna mi sono messa a leggere Jack Frusciante è uscita dal gruppo: da ragazzina non l’avevo letto e ho deciso di farlo adesso da trentenne… chissà se mi piacerà anche “da grande” come credo che mi sarebbe piaciuto da quindicenne

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