centro bologna
Bologna: un viaggio quotidiano

La favola dei forestieri a Bologna

C’era una volta…

… una città che si chiamava Bologna, posta al centro di una terra che portava il nome di Emilia Romagna.

L’Emilia Romagna si trovava a sua volta nel cuore del paese chiamato Italia, attraversandola orizzontalmente da un lato all’altro.

Gli abitanti di quella terra erano noti per essere gran lavoratori, di buona volontà, e sempre pronti ad accogliere le genti di passaggio.

Nel cuore del cuore di questa terra, sorgeva una delle più antiche ed importanti università del mondo, popolata da giovani di ogni tipo di cultura, desiderosi di apprendere e di arricchire con la propria vitalità le vie della città.

Era un posto speciale, ma da tutto il paese e da tutto il mondo, genti di ogni genere e lignaggio vi passavano attraverso, calpestandone la terra allo scopo di raggiungere località che si trovavano dall’altro lato.

macchine a bologna

Un bel giorno…

… alcuni stranieri di passaggio, colti da improvvisa fame e sete, decisero di fermarsi ed assaggiare il cibo locale nella prima osteria che trovarono.

L’oste portò loro dei curiosi gioiellini di pasta ripiena dentro a del gustoso brodo dorato. Poi, un salume rosa e bianco, morbido e saporito, accompagnato da rettangolini di pasta fritta e salata. E ancora, un formaggio stagionato così delizioso da non avere eguali.

Per concludere, un piccolo e denso pezzo di torta nerissima, decorata da bianco zucchero a velo.

Il tutto accompagnato da verdura di stagione, e seguito da un frutto scarlatto d’inimmaginabile bontà: “Le ciliegie dei nostri fratelli di Modena!”, spiegò l’oste.

Anche la sete fu felicemente risolta con due bottiglie di vino locale, una d’un rosso intenso e dal sapore di campagna, e una di un bianco pallido e profumato, con qualche bollicina.

I forestieri, felici ed appagati, decisero di accompagnare la digestione con una passeggiata per le vie del centro.

E qual meraviglia si presentò davanti ai loro occhi!

Videro la grande piazza della città, su cui si affacciava un’imponente chiesa dall’aspetto unico, quasi non fosse mai stata terminata.

bologna piazza maggioreIncontrarono la divinità delle acque, possente tra gli antichi edifici pieni di cultura.

S’immersero nelle vie del mercato cittadino, assaporando i profumi del cibo e dei fiori esposti in ogni angolo delle strette stradine.

Scorsero due torri, notando una preoccupante pendenza sulla quale furono prontamente tranquillizzati dai passanti del luogo. Raggiunsero poi una piazza dalla forma triangolare, che nascondeva chiese e segreti.

Camminarono e camminarono…

…per le vie della città, lasciandosi affascinare dallo spirito di questo luogo speciale.

Tentarono di contare i capitelli dei portici, ma fu impossibile, tanti che erano!

bologna street photographyGiunse la sera, e si accorsero di dover raggiungere la loro destinazione in gran fretta. Per fortuna, appresero, la gente di quella terra era famosa in tutto il mondo per la propria capacità di produrre i motori più potenti ed inserirli nei veicoli più eleganti!

I visitatori ebbero, fortissima, la sensazione di aver perso qualcosa d’importante, durante tutti gli anni trascorsi a passare per Bologna senza fermarsi.

Iniziarono da quel giorno a raccontare la storia della giornata trascorsa in quella città unica e sorprendente. Altri vennero, e non rimasero delusi.

Il cuore dell’Emilia Romagna cominciò, finalmente, ad essere un luogo dove ognuno, abitante o forestiero che fosse, poteva vivere, per una vita o per un giorno, e godere dell’anima speciale del posto.

Bologna (e Modena): destinazione turistica

Martedì 16 ottobre, nel meraviglioso Foyer del Teatro Comunale di Bologna, le istituzioni, le aziende e le associazioni locali si sono riunite per la presentazione della nuova destinazione turistica che riunisce Bologna Metropolitana e Modena, col desiderio di portare il mondo a scoprirne i territori, i sapori, la cultura, i motori.

E’ stata una giornata di sguardi al futuro, di forte motivazione, di desiderio di una crescita sostenibile e felice che vada di pari passo con la consapevolezza che siamo qualcosa di bello.

Io mi sono limitata ad una piccola favola, ma la Lonely Planet, casa editrice tra le più importanti e note al mondo, ha deciso di dedicare a Bologna la sua ultima fatica, che sarà in vendita dal 22 novembre. Nella guida non comparirà solo il centro storico, ma anche tutte quelle aree periferiche in cui si nascondono infinite sorprese da scoprire dal punto di vista dell’arte, del patrimonio industriale, della produzione enogastronomica e molto altro ancora.

Concludo questa mia piccola dichiarazione d’amore condividendo il video realizzato da Bologna Welcome per promuovere nel mondo questa destinazione turistica. Le eccellenze di questa terra, davvero, parlano da sè.

Please follow and like us:
error

Dai un'occhiata anche a...

6 Comments

  1. I testi che iniziano con c’era una vokta mi sono sempre piaciuti, hanno sempre tanto da raccontare, e questo testa mi è piaciuto molto.

    1. Anche io sono una fan delle storie che “c’erano una volta” :D, per quello ci ho provato!
      Grazie mille!

  2. Ho adorato vivere vicino Bologna e quando possibile ci facevo sempre un salto! Che bella questa storia, è tua? non la conoscevo (e mi ha fatto venire l’acquolina in bocca a ripercorrere ciò che veniva offerto ai forestierixD)

    1. E’ tutta farina del mio sacco :D! Sono stata ispirata per questa storiella da un incontro sul turismo a Bologna, in cui ho visto e ri-visto quanto è bella la mia terra!

  3. Bellissima Bologna, raccontata così! E anche la descrizione dei duroni e delle ciliegie di Vignola, la mia città!
    Bologna è quel posto in cui vado quando voglio far shopping. Esplorandola con un mio amico greco, però, ho scoperto tante perle nascoste che non avevo mai considerato perché “ma tanto Bologna è qui a mezz’ora!”… prima o poi mi verrà anche lo sbuzzo di fare la passeggiata fino al Santuario di San Luca!

    1. Le ciliegie di Vignola, e Vignola tutta: santi subito!
      Capisco bene il discorso “ma tanto è qui a mezz’ora”, anche a me spesso sono serviti gli “amici stranieri in visita” per apprezzare molti bei luoghi vicini a casa!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *