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Le mille vie del Sud-est asiatico: prendere un autobus in Thailandia

Ha quattro ruote ma non è un taxi: è un autobus!

Ed eccoci, come promesso nell’ultimo post, di ritorno al Sud-est asiatico!

Dopo aver raccontato dei folli taxi e tuk tuk di Bangkok e non solo, e dopo aver condiviso la poesia e la rilevanza di viaggiare in barca tra Thailandia e Laos, giungiamo al capitolo dedicato agli autobus.

Come prendere un autobus in Thailandia, o: come spostarsi su quattro ruote senza doversi relazionare con un tassista!

tuk tuk taxi thailandia laos

Nel parlare di autobus, mi allontano dalla narrazione “senz’ali” di Tiziano Terzani in “Un Indovino mi disse”, che mi ha accompagnata in questi articoli. Terzani ha, infatti, viaggiato moltissimo in treno. E certamente quello è un mezzo che più di ogni altro è rimasto fedele ad un’autenticità “asiatica”. Ma, forse anche per questo, a noi è stato sconsigliato.

Il treno è più lento, meno sicuro e con tratte inferiori e non ben servite, rispetto agli autobus in Thailandia.

Autobus di linea, minivan e bus urbani hanno un’ampia copertura sul territorio e possono supplire in comodità a tutte le esigenze di un farang.

Anche questo tipo di mezzo di locomozione, tuttavia, ha le proprie peculiarità.

Spostamento lungo tra le città della Thailandia? Autobus di linea… vip!

autobus thailandia bangkokL’autobus è il mezzo più usato dai Thailandesi, più amato e più sicuro per spostarsi sulle lunghe distanze.

L’abbiamo appreso subito, il primissimo giorno a Bangkok, quando abbiamo iniziato ad informarci per i nostri successivi spostamenti.

Uno dei motivi per cui piace tanto è che… procede lentamente.

Molto lentamente. 

Se avete, quindi, guardato sulle mappe la distanza che dovete percorrere, e vi aspettate di coprirla in un determinato lasso di tempo, moltiplicatelo per due.

Un po’ per via dei limiti di velocità, un po’ per una questione culturale, la velocità massima di un autobus, in Thailandia, a malapena raggiunge i 90 km/h, e non lo fa spesso. (Se avete letto Terzani, saprete che questa velocità è comunque almeno 3 volte superiore a quella di alcuni treni!)

Ad esempio, noi ci abbiamo messo 10 ore per raggiungere Chiang Mai, partendo da Ayutthaya.

Questa, naturalmente, può essere una buona scusa per osservare il panorama. E’ particolarmente interessante vedere come si passi dalla sporca densità metropolitana a paesaggi rurali ordinatissimi e pieni dei colori della natura.

bus di linea thailandiaQualche consiglio sugli autobus in Thailandia

  • Il primo consiglio che vi do, se avete intenzione di spostarvi da una città all’altra della Thailandia in autobus, è di acquistare il biglietto il giorno prima. Presentandosi direttamente in autostazione, potreste avere brutte sorprese e dover aspettare parecchio prima di trovare posto.

Per acquistare i biglietti, chiedete informazioni nel vostro hotel. Oltre alla possibilità di acquistarli in autostazione (che spesso si trova fuori dal centro ed è quindi scomoda da raggiungere durante una giornata in cui, si suppone, starete visitando la città), le soluzioni variano.

Ad Ayutthaya, ad esempio, esiste una specie di “succursale” dell’autostazione. Si trova in pieno centro vicino al mercato centrale Chao Phrom e a tutti gli antichi templi che andrete a visitare.

A Chiang Mai, invece, è possibile acquistare il biglietto online, pagandolo e ricevendone copia cartacea… in un 7Eleven!

  • Il secondo consiglio è di scegliere accuratamente il vostro autobus in Thailandia, qualora dobbiate passare parecchio tempo lì sopra!

Noi avevamo avuto anche una soffiata rispetto alla possibilità, pagando qualcosina in più, di prenotare autobus “vip”. Cosa vuol dire “vip”? Vuol dire comodo! 

Abbiamo acquistato questo tipo di biglietto per il lunghissimo viaggio già menzionato da Ayutthaya a Chiang Mai, ed è stata la nostra fortuna! Sedili reclinabili con ampio spazio per i piedi, hostess a disposizione, coperta e cuscino, bottiglietta d’acqua, un’adorabile scatolina con dentro una merenda, ed il pranzo incluso.

  • Ma qui arriva il terzo consiglio: non sempre vi daranno una coperta, pur viaggiando da VIP. Portate con voi calzettoni e felpa, ma magari anche qualcosa di più!

Sugli autobus in Thailandia (come in quasi tutti i mezzi di trasporto, sia chiaro) l’aria condizionata crea un microclima con una temperatura che si aggira intorno ai 17°. Il rischio concreto è di entrare sudatissimi, patire il freddo per ore ed ore, e passare il giorno successivo a letto con la febbre!

  • Infine, il quarto consiglio: non chiedete il caffè sull’autobus di linea. Non lo chiedete per nessuna ragione. Fidatevi, fidatevi.

Il “pranzo incluso”: una delle meravigliose sorprese asiatiche!

Quando pensiamo ad un pranzo incluso all’interno di un viaggio, siamo portati a visualizzare un vassoietto consegnato al proprio posto. Più o meno come in aereo, una hostess che porta a tutti la propria razione.

No?

Non necessariamente. Non negli autobus in Thailandia!

Come ho già avuto modo di accennare, in questa meravigliosa nazione, il cibo è decisamente onorato. Sempre, ovunque, da tutti.

Durante la lunga traversata in bus da Ayutthaya a Chiang Mai, verso le 14:00, quando avevamo ormai perso le speranze e dato per scontato che la scatolina con la merenda ricevuta la mattina fosse il nostro pranzo, l’autobus si è fermato. Siamo stati tutti invitati a scendere, e ci siamo ritrovati in questo luogo:

[Scusate la scarsa qualità del video: siamo stati realmente colti di sorpresa!]

Qui, una serie di stand con pasti di vario tipo ci aspettavano. Noodle, riso, carni, pesce, di tutto. Ad ogni stand, una gentile signora locale era pronta a servire e consegnare il cibo.

Ci siamo aggirati, sospettosi, per il luogo, osservando gli altri, ed abbiamo capito che avevamo diritto ad un pasto a testa, mostrando il biglietto del bus.

Abbiamo quindi scelto (pallozza di riso con pollo, e via!), e ci siamo accomodati, come tutti gli altri, a tavola, per consumare il “pranzo incluso”, come si deve. 

Dopo una mezz’ora circa, una volta che tutti avevano finito di mangiare, siamo risaliti sul bus e ripartiti.

Non è meraviglioso, il Sud-est asiatico?!?

Spostamenti di media durata: i minivan.

autobus in thailandia minivanUna validissima risorsa per spostarsi tra città non troppo lontane tra loro sono i minivan.

Più numerosi e frequenti degli autobus di linea, i minivan, che sono esattamente dei comuni e moderni minivan, possono accomodare dieci persone, e percorrono tratte non troppo lunghe.

A noi erano stati inizialmente sconsigliati perchè, a detta dei cittadini di Bangkok, gli autisti guidano troppo velocemente. Non abbiamo, onestamente, riscontrato questa problematica.

Abbiamo utilizzato questo servizio per andare da Bangkok ad Ayutthaya, e poi da Rayong a Bangkok. Qui non ci sono pasti inclusi, commodities, nè particolari peculiarità asiatiche da segnalare.

Insomma, se volete fare un viaggio tranquillo e banale, potete tranquillamente usufruirne!

I biglietti, normalmente, si comprano sia nella stazione degli autobus, sia in piccole stazioni o agenzie che servono esclusivamente minivan.

Autobus urbani a Bangkok: going where, how, when?

La bellezza vera degli autobus, in Thailandia, la si trova però tentando di prendere un bus urbano a Bangkok.

I bus sono bellissimi, coloratissimi, ed assolutamente datati(ssimi).

Dico che la bellezza sta nel “tentare” di prenderne uno perchè, beh, no, non è detto che ci si riesca.

In primo luogo, infatti, è vivamente, caldamente sconsigliato provare a prendere un autobus durante il proprio primo soggiorno a Bangkok!

Se è la vostra “prima volta”, affidatevi ai taxi, nonostante tutto quello che vi ho raccontato, o prendete la metropolitana, che è talmente semplice che non ho ritenuto necessario parlarne.

Perchè? Ecco le ragioni:

  • Alla fermata, troverete i numeri dei bus che si fermano. Ma non troverete alcuna indicazione sulla direzione o il percorso dei medesimi.
  • Alcune volte, il numero del bus non è indicativo. Infatti, oltre al numero, è necessario conoscere il colore in cui esso è scritto sul bus, per sapere dove va. Tutto ciò, però, non è scritto da nessuna parte. Bisogna esserne preventivamente a conoscenza.
  • Se siete farang, è praticamente impossibile che possiate ottenere informazioni a bordo, dall’autista o dall’addetto all’emissione dei biglietti. Nessuno straniero prende questi bus, per cui nessuno di loro ha necessità di parlare o capire una parola d’inglese! (I biglietti, però, si fanno comodamente e semplicemente a bordo, e costano pochissimi centesimi)
  • Non esistono orari per questi bus, ma questo non è particolarmente scandaloso, ad esempio, per un romano, nè particolarmente problematico per una persona in vacanza.

Noi, temerari o ingenui che siamo, abbiamo accidentalmente contravvenuto a questa regola, e, grazie ad un enorme colpo di fortuna, siamo riusciti efficacemente ad andare da un punto “a”al punto “b” desiderato con un bus urbano, grazie alle indicazioni di un ragazzo alla fermata.

Abbiamo tentato il bus la sera in cui non riuscivamo in alcun modo a trovare un taxi che si fermasse per noi e ci volesse portare al nostro albergo.

Siamo saliti ed abbiamo cercato di parlare con gli addetti, senza successo. Una passeggera si è offerta di aiutare, ma nemmeno lei parlava inglese. Abbiamo più volte indicato sulla mappa dove volevamo andare, e, grazie a Google Maps (benedetta tecnologia!), abbimo verificato che il bus stesse effettivamente andando nella direzione desiderata, durante la corsa.

autobus in thailandia bus bangkok

Il bigliettaio e la gentile signorina hanno, però, tentato di convincerci a scendere ad ogni fermata…e ad ogni semaforo!

Le soste ai semafori sono infatti lunghissime, tanto che, durante una di queste, l’autista ha pensato bene di guardarsi un simpatico video su youtube, al massimo del volume, per poterlo condividere con tutti i passeggeri. 

E’ anche molto semplice scendere quando il bus si ferma al semaforo, dato che le sue porte non si chiudono mai.

Ora che ci penso, non sono certa che non valga la pena provare ad affrontare questa avventura!

E, con questo, terminano i racconti delle Mille vie del Sud-est asiatico… ma non i racconti di questo fantastico viaggio!

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Con il prossimo articolo, si torna a Bologna!

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32 Comments

  1. La Thailandia è una terra che mi affascina, e mi fa paura allo stesso tempo!
    Mio marito non è un amante di queste destinazioni, ma il tuo post è interessante proverò a convincerlograzie a te !

    1. La Thailandia è stata la mia prima tappa realmente esotica e, anche considerando che noi viaggiamo soltanto in versione “fai da te”, un po’ di paura l’avevo anche io, ma posso confermare quello che mi era stato detto prima di partire: si tratta di una destinazione molto sicura, molto tranquilla! Le differenze culturali, ovviamente, ci sono, ma non debbono spaventare. Si sta bene e si mangia bene, da quelle parti ;)!

  2. coolclosets says:

    sarei davvero tanto curiosa di conoscere questa terra
    sono molto affascinata

    1. Da quando sono tornata, continuo a dire a tutti che è un viaggio da fare prima o poi nella vita… quindi lo dico anche a te: prova ad andarci ;)!

  3. Non sono mai stata in Thailandia ma è un luogo che mi attira tantissimo. So che è un paese molto sicuro dove le persone sono gentili e mi piacerebbe avventurarmi in un viaggio più a contatto con le persone del posto. I tuoi consigli saranno utilissimi!

    1. Infatti, è proprio così! La gentilezza delle persone è disarmante: vedere come cercano in ogni modo di aiutarti anche quando non capiscono assolutamente cosa stai dicendo, e tu non capisci loro, rende l’idea! Parlerò, con calma, di tutte le tappe del nostro viaggio, e spero che nel mentre ti venga voglia di prenotare ;)!

  4. Che fascino la Thailandia, spero di andarci presto! Intanto ho capito che almeno un viaggio in autobus va fatto per coglierne pienamente lo spirito!!

    1. Mi raccomando, viaggio con pranzo incluso, altrimenti non sono certa che la magia sia la stessa 😅!
      Comunque consiglio di cercare di viaggiare in primis via fiume, se possibile: quella è un’esperienza stupenda!

  5. Questo tuo post mi ha ricordato i tanti viaggi avventurosi sulle strade polverose dell’India, in tutti questi anni. I bus sono molto simili e mi sono ritrovata in tanti consigli che hai dato. Ottimo da sapere tutto questo perché la Thailandia è tra le mie mete!
    Trovo siano molto generosi ad includere i pasti nel biglietto, anche se io viaggio sempre a digiuno (anche per 12-13 ore) perché soffro il mal d’auto.

    1. Allora dici che con questa esperienza siamo pronti per le strade dell’India? 😅
      In Thailandia il rapporto con il cibo è qualcosa di costante, loro mangiano sempre e ti sfamano continuamente… Devo dire che è una cosa che ho molto apprezzato!

  6. ok, modalità panico on!
    Gli autobus vintage sono bellissimi (almeno da vedere…da prendere è tutta un’altra cosa!)

    1. Il panico non aiuta, rimanere calmi è fondamentale, specialmente in oriente! Ma…a volte è durissima!
      Gli autobus sono stupendi, non sempre pulitissimi (ehm!), ma davvero belli!

  7. davvero molto interessante il tuo post
    la thailandia mi sembra una terra molto interessante e fascinosa

    1. Grazie, confermo che lo è :)!

  8. Laura Ambrosi says:

    Immagino saranno sovraffollati e la cosa mi inquieta un pochino, conoscendomi, non so se riuscirei a salirci….ma credo, come dici tu, che siano il mezzo migliore ed il più economico per spostarsi

    1. Guarda, sovraffollati in realtà no. Non ho neanche visto bus urbani a Bangkok molto pieni. C’era più o meno sempre posto a sedere! Mi hanno detto che lo sono i treni, ed è un motivo per preferire gli autobus, in generale! Non li ho nemmeno trovati sporchi, posto che ovviamente quando si fanno questi viaggi l’asticella di quello che si considera pulito va un po’ abbassata, che poi noi italiani siamo anche considerati un po’ troppo maniaci a volte..
      Le principali problematiche sono la comunicazione e gli orari “rilassati”, ma non è un mezzo che debba spaventare!

  9. Questa è la Thailandia da vivere!!!! Sono i metodi di viaggio dove davvero ti rendi conto del modo di vivere, usi e costumi di una terra a te sconosciuta!
    Nicoletta

    1. Infatti, e per un viaggiatore alla ricerca di autenticità, è imprescindibile!

  10. Fantastica la Thailandia: una terra di storia, cultura…!!
    Bellissima da visitare! Ci andrei volentieri!

    1. Storia, cultura, cibo, natura, colori…c’è tutto, consiglio di provare a visitarla 🙂

  11. wow che bella carrellata di pullman…… il primo l’ho trovato davvero caratteristico….. Mi piacerebbe molto visitare la Thailandia ma mio marito odia l’aereo….. 🙁 potrei anestetizzarlo però….. 😀

    1. Sai che anche io ho a tutt’ora paura di volare?! Ma la voglia supera la paura e mi faccio sempre forza! Poi, giuro, i voli intercontinentali fanno meno paure, perché gli aerei sono più grossi e stabili e non ci si accorge di essere “per aria”!

  12. Complimenti per l’articolo, scritto bene ed esaustivo sull’argomento. Passo ad una mia amica interessata!

    1. Grazie mille, mi commuovo un po’ 😊!

  13. Fantastico il racconto dell’autobus di Bangkok! L’esperienza di viaggiare in autobus in Asia deve essere così peculiare da essere praticamente imperdibile. Bell’articolo!

    1. Direi che viaggiare “con qualsiasi mezzo di trasporto”, in Asia, ha un suo perchè :D!

  14. Noi abbiamo preso il mini bus da Bangkok a Ayuttaya, e bisognava aspettare che si riempisse prima di partire 🙂

    1. Ah, avete aspettato molto? Anche noi siamo semprepartiti a vettura piena, ma sostanzialmente si riempiva subito.

  15. La prima opzione è quella che mi piace di più. Sembra che siano tutte le comodità e sinceramente sulle lunghe tratte penso ne valga la pena. Non credevo, ci fossero bus vip ed è stata una piacevolissima sorpresa. Mi aspettavo da un momento all’altro che aggiungessi anche il bagno a bordo e poi lì davvero sarei rimasta a bocca aperta senza proferire parola!

    1. Mannaggia….ma il bagno c’era, in effetti, su uno dei bus che abbiamo preso! Non l’ho usato perchè, tra le raccomandazioni ricevute prima di partire c’era quello di non bere mai niente prima di una lunga tratta, e ho seguito religiosamente quel consiglio :D!

  16. Premetto che sto ancora ridendo per il tuo commento sul fatto che per un romano non sia scandaloso che non ci siano orari precisi per gli autobus… Quanto è vero!!
    Comunque sono fenomenali questi pullman, poi addirittura la sosta pranzo inclusa nel biglietto… incredibile!
    Non siamo mai stati da quelle parti, ma a breve partiremo per la Bolivia e faremo un paio di spostamenti in pullman lì, sono curiosa di vedere come saranno… Chissà, poi magari prima o poi riesco ad andare nel sud-est asiatico e fare il confronto!

    1. Mi hanno parlato di situazioni molto diverse, in Sud America, ma non ci sono mai stata: verrò a sbirciare sul tuo blog aspettando i racconti.

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