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Le città bianche della Valle d’Itria: Ceglie Messapica

Ceglie Messapica: non solo Ostuni è bianca!

Come ho già raccontato, sono di recente tornata a visitare Ostuni, dopo molti anni di assenza.

Una delle cose che non facevo mai, in gioventù, era spostarmi dalla cittadina per esplorare il territorio circostante.

Questa volta, sempre insieme al mio compagno di vita e di avventure, ho deciso di recuperare, organizzando una giornata intensissima in cui visitare ben quattro località.

Come mai solo Ostuni viene chiamata Città Bianca? Me lo sono sempre domandato, in particolare mentre mi muovevo tra Ceglie Messapica, CisterninoMartina Franca e Locorotondo: bianco ovunque!

Ognuna di queste località ha qualcosa di speciale da offrire: continuate a seguirmi, ne parlerò in maniera approfondita!

Mi sono fatta accompagnare, in questa giornata, dalle suggestioni del romanzio “Soul of the Heel”, di cui ho avuto modo di scrivere nell’ultimo post.

ceglie messapica

Una passeggiata di due ore a Ceglie Messapica

Sono entrata a Ceglie in una calda mattinata di metà settembre, e, arrivando da sotto in Piazza del Plebiscito, sono rimasta quasi accecata dall chiarore e dalla luce.

La piazza gridava a gran voce la propria “vita del sud”, con anziani seduti sulle panchine a guardare bambini che giocavano a pallone sotto il sole cocente, ai piedi della Torre dell’Orologio. Che vista affascinante!

torre orologio ceglie messapica

Da bravi italiani, ci siamo fermati a prendere un caffettino, scegliendo casualmente l’Agorà Café, al civico 39 della piazza. Qui abbiamo scoperto con gioia un barista d’altri tempi che offre caffè a 90 centesimi e qualche indicazione sulla città.

Usciti dalla Piazza prendendo sempre le strade in salita, ci siamo trovati di fronte ad un enigmatico cartello che ci chiedeva se volessimo dirigerci verso il Mondo reale o Mondo magico. Inutile dire che abbiamo dato un’occhiata al Mondo magico,ma siamo poi subito rientrati in quello reale! 

cartello mondo magico ceglie messapica

Siamo poi saliti per Via G. Elia, dove abbiamo trovato l’Ufficio Informazioni Turistiche e raccolto una mappa.

A pochi metri dallo IAT, si trova la Med School Cooking, scuola di cucina che s’inserisce nel panorama di questa città, celebre per la gastronomia. Il desiderio di tornare per trovarne il ristorante annesso è stato fortissimo!

Ma, salendo in direzione della cattedrale e del castello, ho scoperto uno stupendo negozietto di oggetti e manifatture locali di design. Per una persona stanca dei negozi turistici che vendono fischietti e piatti fatti in serie, questa è stata una boccata d’aria fresca! Mi sarei portata a casa quasi tutto da Civico Tre Lab&Design, ma non ero nelle condizioni di acquistare molto. 

negozio civico tre lab&design

La verità è che mi sono comunque portata a casa un regalo del proprietario, ex bolognese d’adozione, che, notando la mia bramosia nei confronti delle piante grasse, mi ha confezionato due pale di fico d’India con un sorriso.

Il cuore del centro: cattedrale e castello

Un’altra cosa che le cittadine della Valle d’Itria hanno in comune, oltre al colore, è la struttura. Salendo fino in cima dallapiazza centrale, si giunge al cuore del centro, costituito dalla sua cattedrale.

La chiesa principale di Ceglie Messapica è la Collegiata nota anche come Chiesa Madre. La facciata che vediamo ora è una ricostruzione settecentesca in stile neoclassico di quello che si suppone essere un originale romanico.

collegiata ceglie messapica facciata

Quello che si nota immediatamente, sia mentre vi si avvicina che una volta entrati, è l’imponente cupola centrale, esternamente rivestita in maiolica.

cupola collegiata ceglie messapica

Proprio di fronte alla Collegiata, sorge l’edificio forse più particolare: il Castello Ducale. Si tratta, naturalmente, di un edificio di origine medievale, come si nota non appena si entra nel cortile interno.

Le condizioni di alcune sue parti non sono, ad oggi, ottimali. Non è possibile visitarlo interamente, ma all’interno della corte si trovano stabilmente alcuni volontari pronti ad accompagnare i turisti in tutte le aree visitabili, a fronte di un’offerta libera. Un’ala, poi, ospita mostre ed esposizioni temporanee.

Una volta visitati i due edifici principali nel cuore di Ceglie Messapica, non resta che intraprendere una passeggiata per le viuzze, bianche, pulite, colorate solo da fiori e panni stesi.

Camminare liberamente per le stradine fino a perdere il senso del tempo è certamente, a mio parere, l’aspetto più affascinante!

ceglie messapica vista strada

E, dopo la passeggiata a Ceglie, perchè non dirigersi verso Cisternino, per un bel pranzo a base di carne?

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6 Comments

  1. Ci sono stata quest’estate,una vacanza difficile da dimenticare. Ho fatto tutta la val d’Istria ed il Gargano in bicicletta. Ho visto paesini meravigliosi.

    1. Ammetto che la voglia di provare a fare un giro della valle in bicicletta è venuta anche a noi, vedendo i tantissimi cicloturisti in giro! La prossima volta, scegliendo una stagione con il sole non troppo a picco, penso proveremo!

  2. Melle Leonardo says:

    Complimenti al sindaco e a tutti i cittadini

    1. Non li conosco ;D, ma certamente un borgo speciale!

  3. Ceglie è anche terra di ottima cucina e di buoni ristoranti, potevate restare a Ceglie anche per il pranzo.

    1. Ci è dispiaciuto non avere tempo per assaggiare la cucina locale anche lì, ci siamo detti di tornare apposta per questo!!

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