io a cisternino
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Le città bianche della Valle d’Itria: Cisterino

Cisternino: la tappa ideale a ora di pranzo!

Ho già raccontato del mio viaggio in Puglia motivato dal desiderio di ritrovare un rapporto con la città di Ostuni.

Ho accennato anche alla giornata che ho passato ad esplorare alcune delle altre città della Valle d’Itria, parlando della prima tappa, Ceglie Messapica.

Durante le mie incursioni in Valle d’Itria, sono stata accompagnata dalla lettura di “Soul of the Heel”, di cui ho parlato in un post dedicato.

cisternino città biancaLa prima tappa della gita aveva occupato gran parte della mattinata, per cui la seconda era destinata ad essere collocata in pausa pranzo.

E quale miglior tappa, per la pausa pranzo, di un paese dove ad ogni passo s’incontra una macelleria gastronomica?

Le macellerie-ristorante di Cisternino

Sto parlando di Cisternino, uno dei Borghi più belli d’Italia, ma soprattutto (dal mio punto di vista), terra di ingegnosissimi macellai.

Da un lato, la tradizione della bombetta, ed in generale della carne alla griglia, è molto sentita in Valle d’Itria. 

I numerosissimi macellai del centro storico di Cisternino hanno però dovuto trovare una soluzione alla diminuzione dei clienti “local”, a fronte dell’aumento di turisti ed escursionisti.

La soluzione è stata quella di mantenere l’attività di macelleria, ma aggiungere una cucina e dei tavoli, cucinare direttamente in loco la carne, e servirla come un normale ristorante.

mangiare a cisternino

Il centro pullula di locali di questo tipo, dove all’ingresso si trova un banco dal quale si sceglie carne di ottima qualità, ancora cruda, e se ne richiede la cottura.

Si viene poi accompagnati al tavolo, dove si ordina il resto: contorni, acqua e vino, eventuali dolci e caffè.

mangiare a cisternino

La cosa strepitosa, almeno per me,  è che i prezzi sembrano essere gli stessi della macelleria, nonostante il prodotto venga lavorato, cotto e servito!

Cisternino è dunque il posto dove andare per potersi fermare in un posto qualsiasi e mangiare bombette divine, spendendo pochissimo!

Il panorama: Valle d’Itria e trulli

Per digerire un pranzo di carne pugliese, non c’è niente di meglio di una passeggiata!

Consiglio di dirigersi verso il belvedere, che si trova alla fine di Via del Belvedere, naturalmente!

cisterino valle d'itria

Si tratta di una piazzetta alberata in cui ci si può sedere su una panchina per ammirare il panorama della Murgia dei trulli.

L’occhio si perde in un orizzonte di campagna coltivata ed edifici rigorosamente candidi.

Come per ognuna delle “città bianche”, vale la pena terminare la passeggiata girando semplicemente per le stradine del centro.

L’architettura calda ed il blu intenso del cielo e dei dettagli architettonici, che si staglia contro il bianco, hanno un fascino speciale.

Naturalmente vi sono anche chiese ed edifici storici da visitare. Cito la Torre di Porta Grande o Normanno-Sveva, antico ingresso al borgo, la Chiesa madre di San Nicola e i vari palazzi storici (del Vescovo, del Governatore, dei nobili).

Penso comunque che valga la pena visitare Cisternino anche solo per perdersi a zonzo tra le viuzze, senza necessariamente avere una meta.

Dopo esserci “persi” un po’ per le viuzze, noi siamo ripartiti alla volta di Martina Franca!

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8 Comments

  1. Caspiterina che bello il tuo sito!!
    Fanstastico anche quest articolo! 🙂
    Complimenti davvero!

  2. Io sono letteralmente pazza di questi posti: i colori e la perfezione con cui sono abbelliti i vicoletti mi mandano fuori di testa! Vabbè, poi non parliamo del cibo. Un posto splendido *-*

    1. I colori sono qualcosa di speciale, difficile anche da trasmettere attraverso fotografie. Il banco che abbaglia e rende il blu più intenso di qualsiasi altra cosa è un contrasto che non ci si stanca di guardare!
      Sul cibo regionale, cosa vogliamo dire? Non si può che capitare bene!!

  3. Che ricordi!! Ho visitato Cisternino da ragazzina e mi sono subito accorta che aveva qualcosa di speciale, tutto quel bianco e quella pulizia mentale. Poi questo racconto gastronomico è davvero top… io ormai non mangio quasi più la carne ma qualcosina lì la proverei!! 🙂 Complimenti per le foto!!

    1. Interessante, non avevo pensato al bianco come a “pulizia mentale”, ma mi rendo conto ora che è proprio quello che ho perecepito, e devo dire in particolar modo a Ceglie Messapica, che forse mi ha colpita più di tutte queste “città bianche”.
      In realtà c’è molto di buono anche senza mangiare carne, in quelle zone…però le macellerie “all’aperto” di Cisternino andrebbero proprio provate, con tutte le bombette!

  4. Giorgia grazie per questo articolo. Cisternino è un ricordo di una bellissima estate fatta di mare, sole e carne buonissima. Grazie

    1. Grazie a te 🙂
      Vedo che la carne non è rimasta solo nel mio cuore :D!

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