due giorni a lione
Molte terre, molte parole Terre straniere

Due giorni a Lione: visitarla e innamorarsene!

Due giorni a Lione: iniziare al meglio un on the road europeo!

Con questo racconto dei nostri due giorni a Lione, iniziamo anche la narrazione di un meraviglioso viaggio on the road nel cuore dell’Europa. Un viaggio che ha toccato tre nazioni e molte città. Parleremo di Francia, Belgio e Olanda. Lione, Parigi, Bruges, Bruxelles, Amsterdam, Utrecht, Rotterdam…

Un viaggio meraviglioso che, in Lione, trova il suo degno avvio.

due giorni a lione
Vista della città dalla Basilica de la Fouvière

Questa città antica ma viva, colta ma amichevole, ci ha conquistati!

Cosa visitare in due giorni a Lione

Lo dico subito: Lione meriterebbe una permanenza di più di due giorni. Proprio perchè era inserito all’interno di un lungo road trip, abbiamo dedicato questo tempo alla città.

E’ comunque possibile vedere molto e godersela al meglio anche in questo breve lasso di tempo.

Cosa abbiamo visitato noi, e cosa consigliamo a voi?

Giorno 1

Passeggiata sul lungo fiume

La prima cosa che ci accoglie, quando si arriva a Lione, sono le acque dei fiumi Saona e Rodano. La vita della città si snoda attorno e in mezzo ad essi.

La nostra visita a Lione è iniziata, di prima mattina, con una passeggiata lungo la riva del Rodano. 

Dovete sapere che i lionesi esprimono tutto il proprio amore per lo sport, su questa riva. Oltre a persone che si dilettano in jogging, yoga, aerobica, cycling ecc, infatti, su questa riva esistono varie aree che sono delle vere e proprie palestre a cielo aperto.

Non mancano neanche punti adibiti ad attività ludiche quali lo skating!

due giorni a lione rodano

La riva ospita anche una vera e propria piscina (a pagamento), oltre ad alcune piscinette in cui è molto gradevole immergere i piedi in una calda giornata estiva.

Le rive del Saona invece presentano uno spettacolo più “tradizionale”, fatto di ponticelli e opere d’arte.

due giorni a lione giorgia
[No, questa non è un’opera d’arte, è soltanto una Giorgia un po’ vintage e, a giudicare dallo sguardo, un po’ affamata.]

Le piazze

La “penisola” che si trova tra i due fiumi porta il nome di Presqu’ile, e ospita anche due importantissime piazze.

La prima è Place Bellecour, che si trova un po’ al centro della principale area commerciale del centro.
L’ariosissima piazza ospita la celebre statua equestre di Luigi XIV, ma non solo.

Si trova in questa stessa piazza, incazzi, anche la statua di Antoine de Saint-Exupéry, l’autore di uno dei testi più amati da varie generazioni di cittadini di gran parte del mondo: Il Piccolo Principe!

cosa fare a lione in due giorni

Poco distante, praticamente al centro della penisola formata dai due fiumi, si trova anche Place des Terreaux.

Questa piazza ospita il municipio, ed è il cuore pulsante della città. Qui si trova anche la fontana di Auguste Bartholdi, il celebre scultore a cui va il merito della Statua della Libertà!

La città vecchia

Attraversando la Saona, si raggiunge quella che per me è la parte più affascinante del centro di Lione: Vieux Lyon, la “città vecchia”. 

Questa parte della città è fatta di viuzze e vicoletti, e da qui ci si inizia ad “arrampicare” verso le colline.

Qui bisogna necessariamente fermarsi in un cafè o, ancor meglio, in un ristorantino, e provare qualche delizia locale sentendosi un po’ bohemiene.

Lione, infatti, è la capitale gastronomica del paese: approfittatene!

Sempre nella città vecchia si trova anche la maggior parte dei traboules ancora esistenti e visitabili. Si tratta di passaggi coperti tra gli edifici, tipici di questa città.

due giorni a lione cosa fare

Infine, nella Vieux Lyon, si trova la Cattedrale di Saint Jean.

Si tratta di uno stupendo esempio di tardo romanico che diventa gotico nella facciata, con il grande rosone centrale.

L’importanza di questa cattedrale, in Francia, si avvicina a quella di Notre Dame a Parigi.

visitare Lione in due giorni

E’ interessante sapere che all’interno, anche se non è detto che si possa visitare, è presente un’imponente orologio astronomico che, verso la fine del Cinquecento, fu tarato per funzionare a perfezione fino a…quest’anno, il 2019!

Le colline di Fourvière e Croix-Rousse a Lione

Mentre si attraversa la Saona, non si può fare a meno di notare, in cima a una collina, un particolare edificio circondato da torrette merlate.

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Si tratta della Basilica di Notre Dame de la Fourvière, che si raggiunge arrivando in cima alla collina de la Fouvière, appunto.

La “collina che prega”, come dice il nome, era il centro spirituale di Lione, e in questa imponente costruzione ne porta evidentissimi i segni.

cosa vedere in due giorni a lione

Pare che la basilica sia stata costruita per adempiere a un voto, e che dovesse servire a far sì che la città di Lione non fosse distrutta dal terribile conflitto Franco-Prussiano che devastava l’Europa della fine dell’Ottocento.

Gli interni della chiesa sono ricchi, ricchissimi di decorazioni. Quasi troppo. Ma è veramente spettacolare.

La cosa più spettacolare di tutte, però, è la vista della città dall’alto che si può avere non solo dalla collina, ma soprattutto salendo in cima alla chiesa.

due giorni a lione

Accanto alla “collina che prega”, c’è anche la “collina che lavora”, ovvero la Croix Rousse.

Questo era il vecchio quartiere operaio, dove lavoravano i canuts, coloro che lavoravano la seta, che divennero celebri per aver dato il via a importanti lotte per i diritti dei lavoratori.

Ed è proprio qui che si trova il murales più grande d’Europa, a loro dedicato: il Mur de Canuts.

Giorno 2

Cinema mon amour

Noi ci consideriamo un po’ cinefili, oltre che avidi lettori. E Lione, per un cinefilo, è una meta da scegliere prima o poi nella vita.

Perchè è proprio da lì che nasce il cinema. Ebbene sì: Lione è la città d’origine dei Fratelli Lumière!

Non stupisce quindi che sia possibile dedicare una mattinata abbondante alla visita di musei tematici.

Rimanendo in centro, v’imbatterete nel Museo delle miniature e del cinema.

Si tratta di un museo piuttosto particolare che, come dice il nome, accorpa oggetti cinematografici a oggetti di arte in miniatura, nei piani superiori dell’edificio.

Al piano terra trovate alcune riproduzioni di set di famosi fil, tra cui “Il Profumo”, tratto dal capolavoro di Suskind.

cose particolari da farea lione

All’interno, poi, è possibile trovare moltissimi costumi di scena di film e serie televisive che non mancherete di riconoscere.

Su richiesta di Andrea, inserisco questa immagine esemplificativa:

cose particolari da farea lione

Uscendo un po’ dal centro storico, invece, si trova proprio il Museo Lumiere, dove è possibile ammirare le prime telecamere e pellicole, tra le altre cose.

Ammetto che, nella nostra visita, abbiamo trascurato il Museo delle belle arti preferendo un’immersione nella settima arte! Naturalmente, è possibile fare il contrario, considerato che l’MBA è molto grande e necessita di parecchio tempo per essere ben visitato.

Parc de la Téte d’or

Rimanendo fuori dal centro storico, poi, esiste il posto perfetto per rilassarsi alla fine di due giorni di visite intense.

Si tratta del Parc de la Téte d’or.

Passeggiando per questo parco, si trovano varie attrazioni.

Vi sono, ad esempio, un importante giardino botanico, e un grandissimo e meraviglioso roseto, per gli amanti delle piante.

Per chi invece alla flora preferisce la fauna… beh, questo parco ospita una specie di zoo, dove si possono ammirare animali anche molto particolari, ad esempio le giraffe!

I nostri due giorni sono terminati con una birra artigianale in un localino nei pressi della piazza centrale, che riesce sempre a suggellare una bella esperienza.

Il giorno successivo, siamo partiti alla volta di Parigi

Il libro: “Veloce la vita”- Sylvie Schenk

libro ambientato a lione“Veloce la vita” di Sylvie Scenk, edito Keller, è un libro che fa dello stile asciutto la sua forza.

Il racconto è veloce, come lo è la vita, quando la si guarda a posteriori, sapendo già come vanno a finire molte delle vicende.

Il racconto di questa vita viene fatto in maniera scarna, estrapolandone alcuni momenti e alcuni sentimenti.

L’autrice racconta in seconda persona singolare una vita che è la propria, e questo utilizzo del linguaggio caratterizza molto il tono del romanzo.

Stile asciutto e una persona che prende le distanze dalla storia. Eppure l’intensità dell’umanità che popola queste pagine arriva, a un certo punto, a travolgerci.

Arriva a commuoverci. Arriva a rapirci.

La donna che vive questa vita, raccontata in maniera veloce, è una donna che mi sento di stimare molto. Anche se di lei sappiamo poche cose, scelte accuratamente per portarci ad alcune specifiche consapevolezze.

Emergono tematiche fondamentali quali l’indentità, l’identità della donna, la sessualità e le scelte relazionali, la famiglia, la memoria, la responsabilità di fronte ai crimini dell’Olocausto, la morte, l’amicizia.

Lione fa da sfondo al periodo che ha segnato il corso di questa vita. E’ il luogo da cui tutto nasce, e a cui tende sempre a tornare.

Si tratta di un libro che si legge tutto d’un fiato, e che vale la pena leggere.

Se, oltre a leggere, vi piace anche ammirare qualche illustrazione, segnalo che anche parte di “Carnet di Viaggio” di Craig Thompson (menzionato nel post “In viaggio con 8 graphic novel“) è ambientata a Lione. La città gioca un ruolo piuttosto importante anche in questo romanzo grafico!

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10 Comments

  1. Ma che bel viaggio che state facendo, vi seguirò passo a passo. A Lione ci sono stata da bambina, con mio papà, e ho ricordi bellissimi. Sono davvero tanti anni fa, ma vedendo le vostre foto mi sono venuti in mente tanti aneddoti. grazie mille, starò collegata

    1. Magaaaaari lo stessimo facendo ora! Quando ripenso a viaggi significativi come questo mi viene sempre voglia di ripartire subito! Ma purtroppo al momento è solo un (bel) ricordo!

  2. Lione per me è una delle città più interessanti di Francia.
    Assieme a Tolosa è uno di quei luoghi che non mi stancherei mai di visitare.

    1. Non sono mai stata a Tolosa, ma a questo punto mi sa che devo andarci 😀

  3. Io forse non l’ho davvero apprezzata perché ci sono andata durante la festa delle luci e c’era troppa troppa troppa gente e troppo freddo per i miei gusti! 🙂

    1. Beh questo lo capisco, in effetti sono fattori che rovinano una visita. Io sono andata più di una volta, sempre d’estate, e l’ho trovata deliziosa!

  4. Ci sono stata tantissimi anni fa in gita scolastica. Forse è il momento di tornarci. Ottimo il consiglio letterario!

    1. Consiglio di tornarci, decisamente, è una cittàche non delude!

  5. Mi hai incuriosita: non solo su Lione (non sapevo che ci fosse un museo del cinema, super interessante!) ma soprattutto sul libro da te consigliato. Abbinare un libro alla destinazione in cui esso e’ ambientato e’ qualcosa che ho sempre voluto fare anche io nel mio blog ma che per forza di cose non sono mai riuscita a fare. Ho inserito “Veloce la vita” nella lista dei libri da leggere su Goodreads, grazie per la segnalazione!

    1. Ammetto che “stare dietro” alle letture è quasi un secondo (o quarto…) lavoro 😀 ma è anche un po’ una scusa per trovare il tempo per leggere di più!
      Il libro è della casa edistrice Keller, che molti dei miei librai di fiducia mi hanno consigliato in varie occasioni: io finora ho letto solo quel titolo, ma conto che su questo blog ne compaiano altri, prima o poi 😉

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