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Le città bianche della Valle d’Itria: Martina Franca

Città bianche della Valle d’Itria: come siamo arrivati a Martina Franca?

E’ da un po’ che, qui sul blog, non si parla dello splendore della Valle d’Itria.

Se mi seguite, ricorderete che avevamo intrapreso un viaggio che iniziava con una piccola vacanza ad Ostuni. Ricorderete anche che, da lì, noi che siamo viaggiatori troppo curiosi per fermarci in un posto, siamo partiti per una giornata alla scoperta delle altre “città bianche”.
Per prima cosa, ci siamo innamorati della piazza e delle viuzze di Ceglie Messapica.
Poi ci siamo concessi un pranzo a base di carne di macelleria a Cisternino.

La narrazione riparte da lì. Riparte da quel caldo pomeriggio di settembre in cui siamo stati accolti dal grande arco che sancisce l’ingresso a Martina Franca.

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Martina Franca: le cose da vedere in una visita breve

L’ingresso in città da porta Santo Stefano, passando sotto il maestoso arco di San Martino, è decisamente un ottimo inizio!

Attraversandolo, siamo entrati in Piazza Roma. La piazza ci ha accolti con il suo calore, in cui ancora una volta ho percepito e respirato tutto lo spirito del nostro sud.

Circondata da imponenti palazzi storici, tra cui spicca il Palazzo Ducale, sede del Comune, la piazza offre refrigerio, con la sua area verde dominata da una fontana.

valle d'itria

Ma siamo subito andati avanti, ben sapendo che la cittàci avrebbe offerto altre meraviglie, Abbiamo imboccato Via Vittorio Emanuele, che di per sè è una piacevolissima passeggiata tra negozietti, e bei bar.

La via ad un certo punto si allarga, ed entra nella stupenda Piazza del Plebiscito.

valled'itria martina franca

Con i suoi colori che scaldano e la vita che la percorre, la Piazza è il cuore pulsante di Martina Franca.

Qui si trova, naturalmente, la Cattedrale.

La Chiesa di San Martino sorge sui resti dell’antica collegiata romana.

E’ di realizzazione tardo-settecentesca, ed è un gioiello di quell’arte barocca che domina la Valle d’Itria.

Sulla maestosa facciata domina la statua del Patrono.

valle d'itria martina franca

Nell’interno, il barocco esplode nuovamente mentre si cammina verso l’altare maggiore, realizzato in marmi policromi, passando i dipinti che decorano un lato e le statue che ornano l’altro.

valle d'itria martina franca

Ma non è soltanto la cattedrale a rendere viva la piazza centrale.

Infatti, alla sua sinistra, troviamo lo stupendo Palazzo dell’Università.

Costruito a ridosso della Torre dell’orologio, il palazzo è l’antica sede del municipio e del parlamento locale.

Attualmente ospita la Società Artigiana e la Biblioteca Popolare di Puglia.

martina franca centro storico

Oltre la piazza centrale

Non dobbiamo, però, pensare che la bellezza di questo centro finisca qui!

Imboccando via G. Garibaldi e proseguendo, ci si trova presto davanti alla particolarissima Piazza Maria Immacolata.

Particolarissima perchè caratterizzata da un porticato a semicerchio, che la racchiude creando un colpo d’occhio davvero pittoresco.

valle d'itria città bianche

Qui, se avete un po’ più tempo di quello che avevamo noi, potete entrare nell’Ufficio informazioni turistiche, che vi fornirà tante utili informazioni per scovare le molte gemme di un centro costellato di chiese e palazzi stupendi.

Noi abbiamo invece optato per un caffettino al bar, che, in una giornata così intensa, ci sta sempre bene!

Inutile dire che, dopo aver visitato le piazze e il duomo, ci siamo lasciati andare ad una passeggiata a zonzo.

Nelle città bianche della Valle d’Itria è davvero sempre bello perdersi tra i vicoletti.

Non mi stanco mai di sottolineare la bellezza del candore delle case tra cui si infilano i raggi del sole di Puglia!

valle d'itria bianca martina

Il mercatino dell’antiquariato

La nostra fortuna sfacciata ha voluto che quel giorno fosse la terza domenica del mese.

Cos’ha di fortunato questa data? Il mercatino delle pulci!

Questo mercato è assolutissimamente da vedere, quindi, se pianificate una visita a Martina Franca, vi consiglio di tenere conto della data!

Si svolge in Piazza Crispi, location straordinaria, ed è uno spettacolo per gli occhi.

Le immagini lo possono spiegare meglio delle parole:

Il libro: “Pellegrino di Puglia. Martina Franca” – Cesare Brandi

cesare brandi libro pugliaHo scoperto la letteratura di viaggio di Cesare Brandi e, se non la conoscete, vi consiglio di fare altrettanto!

In questa edizione del suo “Pellegrino di Puglia”, è contenuto anche il racconto del viaggio a Martina Franca. Entrambi i lavori furono scritti tra la metà degli anni ’50 e la metà degli anni ’60.

Brandi, storico dell’arte e grande saggista, racconta queste terre con occhio esperto, ma anche con grande cuore.

Non definirei questo libro una “guida”, anche se non si tratta nemmeno di un puro diario di viaggio.

Mi permetto di definirla una perfetta lettura preliminare, se si desidera visitare la Valle d’Itria, facendo sosta a Martina Franca.

E’ anche un’affascinante lettura anche per chi queste terre le conosce bene. Una lettura in grado di trasportare indietro nel tempo, facendo tenere i piedi ben piantati per terra.

E… dopo Martina Franca?

Martina Franca non è stata l’ultima tappa della nostra gita di un giorno nelle città bianche della Valle d’Itria.

Nel tardo pomeriggio ci siamo concessi anche una capatina a Locorotondo, di cui parlo nell’articolo dedicato!!

Senon volete rischiare di perdervi questo racconto, questo è il momento buono per iscrivervi al blog, qui:

Le città bianche della Valle d'Itria: Martina Franca 1

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14 Comments

  1. È la città natìa di una delle mie più care amiche e ci sono stata per il suo matrimonio. Martina è una realtà davvero splendida, in certi punti mi ha ricordato i villaggi greci. Davvero unica al mondo

    1. Infatti, alle volte, vedendo certe foto di città bianche, si potrebbe giocare a “Puglia o Grecia?” :D!

  2. La Valle d’Itria e MArtina Franca non le conosco affatto. Ne ho sentito parlare spesso, ma come sempre, dico “poi”. Con le tue foto e il tuo racconto è stato come passeggiare li con te, devo dire che Martina Franca è assolutamente un gioiellino.

    1. Sono sicuramente zone molto belle, particolari e, per l’Italia, uniche. Meritano un passaggio, che sia per il paesaggio, per il mare, o per la gastronomia 😉

  3. Non ci sono mai stata, ma mi fa venire in mente molto le città barocche della Sicilia!

    1. In parte le ricordano, anche per il colore del cielo, e il calore, tipici del nostro sud!

  4. Davvero interessante questa tua proposta che posti meravigliosi da visitare sicuramente in futuro

    1. Ti auguro di riuscire a fare un giro da quelle parti, vale la pena!

  5. Adoro la valle d’Itria. Di Martina Franca ricordo lo splendore della cattedrale per non parlare del pane buonissimo di Noci e la carne di Cisternino. Spero di tornare presto.

    1. La carne di Cisternino ha lasciato un segno nel cuore di molti, secondo me 😅😅!
      Sono tutti borghi meravigliosi in verità!

  6. Siamo stati lo scorso anno in Sicilia, ma non siamo riusciti a fare tutte le tappe che ci eravamo prefissati. Quindi non abbiamo avuto modo di visitare Martina Franca. Un vero peccato a quanto vedo.

    1. Mi sa che dalla Sicilia sarebbe stato un po’ scomodo 😀

  7. Non ci sono mai stata ma dalle foto sembra un paesino stupendo. Tra l’altro sede di produzione dell’adorato capocollo. Mi piacciono le città bianche, luminose. Mi ricorda un pochino Ortigia!

    1. Aaah, sì, il capocollo! Non l’abbiamo assaggiato lì, ma ne abbiamo fatto il pieno a Ostuni, poco distanti 😉

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