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Visitare i musei di Parigi: indigestione d’arte!

Viaggio di cinque giorni a Parigi: quali musei visitare?

Giorno 2: i primi musei!

Come anticipavo nell’articolo Visitare Parigi in 5 giorni: si può fare!, in cui parlavo dell’inizio della nostra avventura parigina, non si può pensare di trascorrere cinque giorni a Parigi senza dedicarne qualcuno ai musei.

Armati di desiderio di cultura, il secondo giorno ci siamo dunque dedicati alla scoperta di alcune tra le opere d’arte più importanti del mondo, iniziando dal…

Louvre

Il Museo del Louvre contiene una delle più vaste e ricche raccolte di arte pittoria e scultoria al mondo, ma lo sappiamo tutti.

Non va affrontato impreparati, o, quantomeno, è importante avere un piano d’azione, perchè vedere tutto e bene in una giornata è molto difficoltoso.

Se non si ricorre ad un tour organizzato e si entra con il proprio pass, è consigliabile avvalersi dell’audioguida.

Quando dico che bisogna avere un piano d’azione, intendo operare una scelta preliminare delle sezioni da vedere.

Le mappe interattive del sito web ufficiale del museo possono aiutare a farsi un’idea prima di arrivare, e le mappe cartacee che troverete all’ingresso vi guideranno poi all’interno.

cinque giorni a parigi visita il louvre

Noi, ad esempio, siamo partiti dal primo piano, dove si trova tutta l’arte italiana e la grande arte rinascimentale. Non ci siamo soffermati molto sulla Gioconda che era (ed è spesso) letteralmente irraggiungibile per via delle folle oceaniche che entrano solo per fotografare quel quadro.

Non c’è comunque pericolo di scampare la sindrome di Stendhal: Parigi permette uno straordinario viaggio nella nostra storia dell’arte, e nella produzione di uno dei periodi più straordinari della produzione artistica europea.

arte italiana al louvre

Abbiamo poi scelto di visitare in maniera mirata la collezione di arte Egizia, che si sviluppa principalmente tra primo piano e piano terra.

Si tratta di una collezione straordinaria, è quasi incredibile trovarsi davanti a così tante delle più celebri creazioni di questa civiltà così affascinante, che così tanto ha lasciato all’umanità.

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Sui due piani, terra e primo, si trova anche la straordinaria collezione di arte scultorea Greca e Romana, che contiene capolavori quali la Venere di Milo. Abbiamo fatto una breve incursione, anche se la scultura che più mi ha emozionata l’abbiamo trovata sulle scale.

Si tratta della maestosa e stupenda Nike di Samotracia.

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Purtroppo la nostra visita al Louvre si è conclusa qui. Ma non ci siamo certo limitati a questo museo!

Orangeire

In una giornata dedicata al Louvre, non vi rimarranno molte ore libere per visitare altri musei a Parigi, per quanto preciso fosse il vostro piano d’azione.

Noi abbiamo però scelto di concludere la giornata culturale con una visita al bellissimo Museo dell’Orangerie, che grazie alle sue dimensioni limitate permette una permanenza breve, ma non per questo meno significativa.

Si trova molto vincino a Louvre. Una volta usciti basta infatti attraversare interamente il Giardino delle Tuileries, e lo si trova sulla sinistra.

Si tratta del famosissimo museo nel quale ci si può immergere nella stanza completamente dedicata a Les Nymphéas de Claude Monet: una stanza dalla forma circolare in cui ci si trova letteralmente circondati da questa straordinaria opera pittorica.

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Sebbene sia la sala più celebre, e senza dubbio quella che attira i più ad entrare, c’è poi un’altra straordinaria collezione, ne l’Orangerie. Si tratta della collezione Walter e Guillaume che comprende, tra i più celebri e sorprendenti, grandi opere impressioniste di Auguste Renoir, Paul Cézanne, Paul Gauguin, Claude Monet, Alfred Sisley.

Lascia anche spazio al ventesimo secolo, con lavori di Pablo Picasso, Henri Matisse e Amedeo Modigliani, tra gli altri.

Parco du Luxemburg

Come concludere una giornata così freneticamente dedicata all’arte e alla cultura?

Con un po’ di relax al parco!

Nello specifico, al Parc du Luxemburg.

parco del lussemburgo parigi

In questo vasto parco, nonostante l’abituale affollamento, è davvero possibile riposarsi da una giornata impegnativa. Si può trovare una sedia, o anche una sdraio, e perdere la cognizione del tempo per un po’. L’ideale è fermarsi un po’ a sonnecchiare in riva laghetto artificiale dove qualcuno sta facendo gareggiare delle piccole barche a vela.

Il parco si trova vicinissimo al quartiere latino. Una volta ripresi dalle fatiche della giornata, quindi, come consigliavo nel precedente articolo su Parigi, basta avviarsi in quella direzione per trovare un posticino per la cena!

Giorno 3: non ci siamo ancora stancati di visitare musei!

Visitare i musei di Parigi è un duro lavoro, ma…va assolutamente fatto!

Con questa consapevolezza, nel terzo giorno della nostra permanenza, ci siamo diretti verso altri due mostri sacri della capitale francese.

Museo d’Orsay

Dichiaro fin da subito che il Museo d’Orsay è stato quello che ho preferito.

Non tanto per le opere, dal momento che, da questo punto di vista, ognuno dei musei di Parigi che abbiamo visitato si è rivelato eccezionale, quanto per la struttura.

Come è noto, infatti, il museo è costruito dentro quella che fu la stazione ferroviaria d’Orsay. E si nota.

Si nota in particolare grazie all’interno della facciata, con struttura ad arco vetrata, su cui campeggia l’enorme orologio che è un po’ simbolo di questo museo.

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Si trova di fronte al Louvre e ha anch’esso bisogno di essere affrontato con un po’ di tempo a disposizione.

Nei tre vasti piani del museo, si trovano molti grandi capolavori dell’impressionismo.

Tra questi, Claude Monet, Paul Cézanne, Édouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Alfred Sisley, Camille Pissarro. A Henri de Toulouse-Lautrec e Gustave Courbet sono dedicate due intere gallerie.

Vi sono inoltre importanti opere successive, tra cui Paul Gauguin e un eccezionale Vincent van Gogh con alcuni tra i dipinti più celebri.

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Oltre alle opere pittoriche, però, in particolare nell’arioso piano terra, si trovano anche opere scultori, arte industriale dell’ottocento, e anche fotografie.

Una cosa interessante da segnalare è che le opere che si ritrovano all’interno dell’Orsay appartengono tutte a quel periodo storico tra la metà dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale.

Questa scelta è motivata da un’intenzione di fungere da anello di congiunzione tra le collezioni del Loure e quelle del Museo del Pompidou.

Centre Pompidou

Il centro Pompidou, tra i musei di Parigi, è quello da visitare assolutamente se si ama l’arte moderna e contemporanea.

Basta arrivare nella piazzetta antistante il museo per rendersene conto.

visitare i musei di parigi pompidou

Si viene infatti accolti, ancor prima di entrare, da forme, colori e abbinamenti tipici dell’arte della seconda metà del secolo scorso.

Costruito all’interno di una modernissima struttura di Renzo Piano e Richard Rogers, il museo si sviluppa su vari piani, ai quali si accede da una scala esterna panoramica, dalla quale si ammira una straordinaria vista di Parigi.

musei di parigi pompidou

All’interno, si parte dai capolavori di inizio Novecento di Henri Matisse, Georges Braque e Pablo Picasso.

Si passa poi a opere più recenti, tra cui alcuni emozionanti esempi di arte metafisica di Giorgio de Chirico, il mio artista del cuore René Magritte.

magritte pompidou parigi
… ehm, sì, ho voluto fare questa foto.

Continuando a navigare nella storia dell’arte, si arriva a Jackson Pollock, Andy Warhol, Lucio Fontana e Yves Klein.

Infine, una grossa parte del museo è dedicato a nuove forme d’arte: fotografia, scultura contemporanea, composizioni concettuali, video e film.

La visita si può concludere in una sala rivestita di mappamondi: niente male come punto d’arrivo, per un viaggiatore!

Così si sono concluse le nostre visite ai musei di Parigi… ma non la nostra avventura parigina!

Seguiteci per sapere cos’altro abbiamo visitato!

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